home >  contatti >   Bookmark Us!
 

I nostri servizi :


Contatti :

TreeClimbing
Di Minto Andrea

(TOSCANA)

Via Paterno, 21
50039 Vicchio (FI)

Cel. 347 2556885
 

EPIKEPOS

di Paolo Casagrande

(VENETO)

Via S. Nicolò, 6

31100 TREVISO

 

Tel/Fax 0422544223

epikepos@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tecniche di lavoro

 

Controllo/ispezione pre-arrampicata

Molta attenzione va posta nell'esame della "struttura pianta" sulla quale si andrà a lavorare.
Un esame di pochi minuti potrà risparmiarci grosse perdite di tempo o grossi problemi in seguito.
La qualità del legno varia ovviamente da essenza a essenza, ma esistono dei chiari segnali indicatori di eventuali difetti che ne riducono la resistenza ai carichi che andremo ad applicare.
Per prima cosa ispezioniamo la pianta alla ricerca di rami spezzati sospesi che rappresenterebbero già di per se un pericolo diretto. Se ve ne sono si potrà forse scegliere una via di salita al sicuro da un'eventuale loro caduta.
Ricercheremo quindi altri "segnali", quali rami secchi in parti della chioma, cavità prodottesi in seguito a ferite od a grossi tagli, presenza di corpi fruttiferi di funghi agenti di carie del legno, cortecce incluse che indeboliscono l'inserzione dei rami.
Bisogna fare attenzione  alla presenza di edere od altri rampicanti, perché anche se nel nostro paese non ne esistono di velenose al contatto, queste potranno precluderci un attento esame dei segnali sopra descritti.
Non ultimo, individuare l'eventuale presenza di nidi di vespe o calabroni, che se scoperti all'ultimo momento durante il lavoro possono essere fonte di grosso pericolo.
Attenzione alla presenza di nidi di processionarie o simili.
Valutare inoltre la pianta nel suo complesso, vedere se ha subito delle pesanti potature o dei capitozzi, che avranno molto probabilmente innescato dei processi degenerativi dei tessuti legnosi, ed avranno generato rami mal inseriti tra di loro o sul fusto, a causa dell'assenza del collare che normalmente cinge il ramo al suo punto di origine.
Per ultimo, una pianificazione del lavoro e della scelta delle vie di risalita e di discesa farà risparmiare tempo e fatica
.

 

La  salita

Controllato il materiale e la pianta, ci appresteremo a salire su di essa per il lavoro.
Anche se è possibile a volte risalire direttamente in arrampicata utilizzando i rami, con il metodo detto in progressione quest'ultimo e'  raramente utilizzato su piante di grandi dimensioni perché  troppo lungo e dispendioso dal punto di vista energetico o semplicemente perché impossibile.
Si potrà utilizzare questo metodo quando sarà necessario risalire per alcuni metri una volte raggiunta la parte alta della chioma. In questo caso, come in qualunque altro momento del lavoro, il climber dovrà sempre mantenere almeno un punto di contatto con la pianta. Questo punto di contatto sarà rappresentato alternativamente da una longe e dal capo della corda, oppure da due longe.
Il metodo normalmente utilizzato per una risalita veloce e relativamente poco faticosa, consiste nel posizionamento della corda nella chioma attraverso il lancio di un sacchetto con sagola attaccata.
Questo può avvenire manualmente oppure con l'ausilio di una grossa fionda.

Posizionata la corda su di una forcella che abbiamo scelto e che valutiamo strutturalmente sicura, possiamo salire.

La salita verrà eseguita con il metodo denominato foot-lock (chiudere con i piedi) e il metodo di auto-assicurazione avverrà con nodo prussik o bloccante meccanico adatto.

Nel caso in cui, per motivi di distanza o di poca visibilità, il punto di rinvio della corda non sia chiaramente affidabile e' sempre auspicabile o posizionare la stessa in un punto piu' accessibile o  risalire dal basso come detto nel punto salita in progressione in modo da controllare da vicino i vari punti di ancoraggio.

 

Scelta e posizionamento dell'ancoraggio

Un capo della corda ( EN 1891) generalmente provvisto di asola preformata verrà fatto passare su di una forcella strutturalmente sicura e sarà legato all'anello centrale dell'imbragatura (EN 358). Sempre da questo punto centrale partirà uno spezzone di corda dello stesso diametro (EN 1891), con il quale creerò un nodo bellunese o Blake knot che bloccherà l'altra parte della corda che esce dalla forcella. Lo scorrimento ed il bloccaggio del nodo permetterà il movimento del climber.

In alternativa a  questo nodo ve ne sono altri quali: marchand trecciato e semplice,prussik,distell

Per evitare danni alla corteccia del ramo ed alla corda, si posiziona sul ramo la "falsa forcella" detta anche "salva cambio" EN 795 formata da una fettuccia di posizionamento con due moschettoni o anelli adatti all'uso. In questo caso lo scorrimento della corda avverrà nei due moschettoni o nei due anelli.

La scelta del punto di ancoraggio non è solo determinata da fattori di sicurezza, ovviamente primari, ma anche da una pianificazione del lavoro.Si sceglierà quindi un ancoraggio che risulti centrale per ciò che si deve eseguire e che  faciliti il lavoro. Normalmente, fatta eccezione per piante di dimensioni monumentali, il punto di ancoraggio iniziale, se ben scelto non viene in seguito spostato.

 

Il  lavoro e la discesa

Avendo a questo punto scelto il punto di ancoraggio e pianificato il lavoro , ci si inizierà a muovere all'interno della chioma per raggiungere i punti dove intendiamo operare. I movimenti di lavoro avverranno con le tecniche sopra descritte.  La sicurezza è rappresentata dal fatto che la corda di lavoro  deve sempre rimanere in tensione, scaricando così il peso dell'operatore sul punto di ancoraggio e non su di altri punti della "struttura albero" che potrebbero rompersi e causare cadute o pendoli imprevisti.
Il rischio maggiore durante il lavoro in pianta, è rappresentato non tanto dalle cadute che dovrebbero essere impossibili, considerato l'ancoraggio della corda sempre più alto dell'operatore, ma bensì dai "pendoli".
Il pendolo avviene ovviamente quando il punto di ancoraggio della corda non è situato esattamente sulla verticale del climber. Per evitare pendoli durante la fase di lavoro, il climber sarà vincolato all'albero non solo dalla corda di sicurezza sempre presente, ma anche contemporaneamente da una "longe" o cordino di posizionamento EN 354.
In particolari occasioni, su particolari strutture, si potrà utilizzare il capo libero della corda normalmente penzolante fino a terra, come seconda corda di lavoro.
Il climber in questo caso sarà vincolato a due corde anche durante il movimento, ed avrà maggiori possibilità di movimento scaricando il suo peso alternativamente su di una corda , sull'altra o su entrambi.
Tale metodica viene denominata "doppia via". 
Terminata la fase di lavoro, l'operatore potrà scendere a terra con il metodo usato per  le movimentazioni precedenti.
Fare sempre attenzione che la corda di discesa permetta con la sua lunghezza di arrivare fino a terra, in caso contrario o anche solo di dubbio, è necessario fare un nodo do sicurezza alla sua estremità.
Il recupero della falsa forcella o fascia ad anelli, posizionata nella cima dell'albero, avverrà tirando la corda di lavoro che in essa passa, avendo avuto l'accortezza di fare un nodo ad una estremità. Tale nodo passerà nell'anello grande o nel moschettone largo della fascia, ma rimarrà bloccato in quello più piccolo permettendone il recupero.

Se durante questa operazione si avrà cura di legare al sagola utilizzata per il lancio all'estremità asolata della corda , si eviteranno rischiosi urti ai moschettoni od agli anelli componenti la " falsa forcella".


 

I nostri servizi:

1) Valutazione della stabilita'

    degli alberi del vostro

    giardino;

 

2) Potature di grandi piante

    ornamentali e castagneti;

 

3) Abbattimenti in caduta

    controllata nel rispetto

    dell'ambiente circostante;

 

4) Asportazione ed

    eliminazione nidi di

    processionaria;

 

5) Preventivi di potature e/o

    abbattimenti con tecniche

    di arrampicata o con

    metodi tradizionali;

 

6) Progettazione di restauro

    del vostro giardino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 Potature | Ancoraggi | Analisi stabilità delle piante | Progettazione giardini | Realizzazione giardini | Analisi stato fitosanitario

 

  contatti@treeclimbingitalia.com

 

potature, progetti giardini, stabilità piante, ancoraggi, realizzazione giardini, stato fitosanitario, minto andrea, treeclimbing, tree climbing, treeclimbing italia, treeclimber, tree climber, italia tree climber, potature, abbattimenti, giardinaggio, alberi, piante, verde, climbing, climber, arborea, arboricoltura, mugello, toscana, italia, veneto, treviso, firenze, TOSCANA, TREVISO, VENETO, MUGELLO, Borgo san lorenzo, borgo san lorenzo, piante, fiori, giardini, giardinaggio, progetti giardini, piante, cura delle piante, vicchio, scarperia, firenze, mugello, studio one, www.studio1informatica.it, creato da:Studio One Informatica

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

Copyright © 2004  treeclimbingitalia.com  Powered By: Studio One Informatica WEB SOLUTION